Maschera, voce, popolo

1/2020, Luglio ISBN: 9788855221153pp. 41 - 68 DOI: 10.48247/P2020-1-004

Abstract

Nel presente articolo, per tentare di comprendere il rapporto che intercorre fra istigazione e seguito, si intende prendere in considerazione il problema della voce che unisce una moltitudine, cioè di quella voce che un gruppo deve fatalmente ascoltare e seguire poiché in essa si riconosce come tale. Pertanto, si vuole porre la domanda: che cosa rende una voce (sia anche una diceria, o
un’esclamazione più o meno articolata) l’unica voce di molti? Ovvero, in termini più precisi: che cos’è la voce di un popolo? Vorrei occuparmi del momento in cui la massa, la moltitudine e il popolo non si confondono più ma – come sembra – si separano. L’autore di riferimento è Thomas Hobbes, il tema è l’accordo o il patto che fonda lo stato, il dio è ovviamente il deus mortalis, il grande, spaventoso Leviatano che campeggia nella celeberrima incisione del frontespizio del 1651.

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Cavalletti, Andrea. "Maschera, voce, popolo". Pólemos I. 1. (2020): 41-68 https://www.rivistapolemos.it/maschera-voce-popolo/?lang=it
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Cavalletti, Andrea. 2020. "Maschera, voce, popolo". Pólemos I (1). Stamen: 41-68. https://www.rivistapolemos.it/maschera-voce-popolo/?lang=it
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