La “cruda vita” e la vita come opera dell’uomo

1/2020, Luglio ISBN: 9788855221153pp. 175 - 194 DOI: 10.48247/P2020-1-010

Abstract

Questo lavoro ripercorre la mia esperienza di lettura di tre libri di Giorgio Agamben: Homo sacer. Il potere sovrano e la nuda vita, Stato d’eccezione e Karman. La lettura, di fatto un dialogo a distanza con l’autore, il cui modo di interrogare le fonti crea un senso di convivialità con la tradizione, ha giocato un ruolo significativo nell’elaborazione di una prospettiva psicoanalitica sulla realtà attuale che mi impegna ormai da molti anni. Questa prospettiva riformula il conflitto tra Eros e Thanatos, visto da Freud in termini di pulsioni di vita e di morte, ripensandolo come scontro decisivo all’interno della civiltà tra la vita fondata sul desiderio e sulla sua socializzazione, che segue la strada delle trasformazioni (e quindi della politica), e la vita risucchiata nel principio di inerzia psichica. Tale principio tende a ridurre l’essere umano in un’esistenza puramente biologica, in “cruda” vita.

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Thanopulos, Sarantis. "La “cruda vita” e la vita come opera dell’uomo". Pólemos I. 1. (2020): 175-194 https://www.rivistapolemos.it/la-cruda-vita-e-la-vita-come-opera-delluomo/?lang=it
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Thanopulos, S. (2020). "La “cruda vita” e la vita come opera dell’uomo". Pólemos I. (1). 175-194 https://www.rivistapolemos.it/la-cruda-vita-e-la-vita-come-opera-delluomo/?lang=it
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Thanopulos, Sarantis. 2020. "La “cruda vita” e la vita come opera dell’uomo". Pólemos I (1). Stamen: 175-194. https://www.rivistapolemos.it/la-cruda-vita-e-la-vita-come-opera-delluomo/?lang=it
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