CARTOGRAFIA E CLAUSTROFOBIA. Mappe diegetiche nella fantascienza americana (1956–1981)

2/2018, dicembre ISBN: 978-88-31928-39-7pp. 141 - 158 DOI: 10.19280/P2018-2-007

Abstract

Considerata nella sua complessità semiotica e simbolica, l’immaginazione cartografica inerente a un film o a un testo letterario è di fondamentale importanza non solo per comprendere meglio il lavoro poetico o cinematografico, ma anche e soprattutto per penetrare più a fondo nel discorso di una determinata epoca storica. In questo articolo, voglio mostrare quale funzione abbia l’immaginazione cartografica nei film di fantascienza prodotti durante le prime tre decadi della cosiddetta Space Age (1957–1986), che coincisero, più o meno, con gli anni della Guerra Fredda.

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Italiano, Federico. "CARTOGRAFIA E CLAUSTROFOBIA. Mappe diegetiche nella fantascienza americana (1956–1981)". Pólemos XI. 2. (2018): 141-158 https://www.rivistapolemos.it/cartografia-e-claustrofobia-mappe-diegetiche-nella-fantascienza-americana-1956-1981/?lang=it
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Italiano, F. (2018). "CARTOGRAFIA E CLAUSTROFOBIA. Mappe diegetiche nella fantascienza americana (1956–1981)". Pólemos XI. (2). 141-158 https://www.rivistapolemos.it/cartografia-e-claustrofobia-mappe-diegetiche-nella-fantascienza-americana-1956-1981/?lang=it
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Italiano, Federico. 2018. "CARTOGRAFIA E CLAUSTROFOBIA. Mappe diegetiche nella fantascienza americana (1956–1981)". Pólemos XI (2). Stamen: 141-158. https://www.rivistapolemos.it/cartografia-e-claustrofobia-mappe-diegetiche-nella-fantascienza-americana-1956-1981/?lang=it
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