CONFINI MOBILI

2/2018, dicembre ISBN: 978-88-31928-39-7pp. 161 - 173 DOI: 10.19280/P2018-2-008

Abstract

Questo saggio introduce una nuova metodologia per lo studio dei confini; una metodologia “kinopolitica”, ossia orientata all’analisi del movimento. Vorrei innanzitutto argomentare contro due assunzioni molto comuni a proposito di come funzionino e lavorino i confini: la prima è che i confini siano statici, la seconda che tengano le persone fuori. Il mio argomento prende la forma di tre tesi interconnesse sui confini: 1) i confini sono in movimento; 2) la loro funzione principale non è interrompere il movimento, bensì farlo circolare; 3) i confini sono strumenti di accumulazione primitiva. A queste tre tesi segue un breve esempio per illustrarle.

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Nail, Thomas. "CONFINI MOBILI". Pólemos XI. 2. (2018): 161-173 https://www.rivistapolemos.it/confini-mobili/?lang=it
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Nail, T. (2018). "CONFINI MOBILI". Pólemos XI. (2). 161-173 https://www.rivistapolemos.it/confini-mobili/?lang=it
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Nail, Thomas. 2018. "CONFINI MOBILI". Pólemos XI (2). Stamen: 161-173. https://www.rivistapolemos.it/confini-mobili/?lang=it
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