La cosa guerra e la forma capitale. Tra Clausewitz e Marx

1/2008, Aprile ISBN: 889013013Xpp. 184 - 192

Abstract

L’interesse di Marx, e soprattutto di Engels, per l’opera di Clausewitz risale ai primi anni Cinquanta, in coincidenza con gli studi storici del secondo dedicati alle guerre napoleoniche. Va detto, peraltro, che in questa fase iniziale l’attenzione di Engels per il teorico prussiano è essenzialmente strumentale e che, anzi, tende a prediligere il più concreto Antoine-Henri Jomini, in linea con l’atteggiamento prevalente anche nei circoli militari, poco inclini in quel momento ad apprezzare la generalità e la sistematicità di Clausewitz. Va ricordato, infatti, che l’affermazione dell’autore del Vom Kriege come icona del militarismo prussiano avverrà solo a partire dal 1866, quanto il feldmaresciallo von Moltke, artefice della brillante vittoria di Sadowa-Königgrätz contro l’Austria e contraltare militare del cancelliere Bismarck, se ne dichiarerà fedele discepolo, aprendo peraltro la via a una serie di travisamenti e di appropriazioni retoriche della sua opera.

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Cantatore, Nane. "La cosa guerra e la forma capitale. Tra Clausewitz e Marx". Pólemos II. 1. (2008): 184-192 http://www.rivistapolemos.it/la-cosa-guerra-e-la-forma-capitale-tra-clausewitz-e-marx/?lang=it
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Cantatore, N. (2008). "La cosa guerra e la forma capitale. Tra Clausewitz e Marx". Pólemos II. (1). 184-192 http://www.rivistapolemos.it/la-cosa-guerra-e-la-forma-capitale-tra-clausewitz-e-marx/?lang=it
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Cantatore, Nane. 2008. "La cosa guerra e la forma capitale. Tra Clausewitz e Marx". Pólemos II (1). Stamen: 184-192. http://www.rivistapolemos.it/la-cosa-guerra-e-la-forma-capitale-tra-clausewitz-e-marx/?lang=it
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