UMANO, SEMPRE PIÙ UMANO. Teologia, biopolitica e mercato delle soggettività

2/2016, Settembre ISBN: 9788899871505pp. 66 - 84

Abstract

In seno agli studi di management, il «fattore umano» è passato dallo statuto di elemento ostacolante a quello di risorsa centrale all’epoca della produttività flessibile. Mentre per la prima fase del fordismo si trattava ancora di razionalizzare e di minimizzare il fattore umano, nella fase del capitalismo allo stato liquido esso diventa invece l’oggetto di tutti gli investimenti, ribaltando per così dire l’osservazione nietzscheana sull’umano, troppo umano. D’ora in poi, la nuova parola d’ordine sarà: umano, sempre più umano. L’articolo mette in luce le fonti teologiche del progetto di “umanizzazione” del lavoro, mostrando come lo studio biopolitico dei processi vitali e delle leggi naturali del mercato nasce non contro, ma in perfetta continuità con l’oikonomia divina, dall’economia animale di Linné passando per la mano invisibile di Adam Smith sino ai modelli cibernetici dell‟autogestione odierni. L’immanenza non è anti-teologica di per sé, ma costituisce invece, in certe condizioni, la forma più efficace della realizzazione della logica gestionale.

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Alloa, Emmanuel. "UMANO, SEMPRE PIÙ UMANO. Teologia, biopolitica e mercato delle soggettività". Pólemos IX. 2. (2016): 66-84 http://www.rivistapolemos.it/human-always-more-human-theology-biopolitics-and-the-market-of-subjectivity/
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Alloa, E. (2016). "UMANO, SEMPRE PIÙ UMANO. Teologia, biopolitica e mercato delle soggettività". Pólemos IX. (2). 66-84 http://www.rivistapolemos.it/human-always-more-human-theology-biopolitics-and-the-market-of-subjectivity/
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Alloa, Emmanuel. 2016. "UMANO, SEMPRE PIÙ UMANO. Teologia, biopolitica e mercato delle soggettività". Pólemos IX (2). Stamen: 66-84. http://www.rivistapolemos.it/human-always-more-human-theology-biopolitics-and-the-market-of-subjectivity/
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